Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
questa ve la racconto
ero a Milano, vicino ai Navigli, in un vicolo in penombra. c'ero io e lui, e mentre io guardavo la vetrina, lui vedeva me.
Milano non è la mia città: certe cose le senti dentro quando visiti un posto nuovo.
Era il mio ultimo giorno, anzi i miei ultimi inutili momenti prima di prendere il treno. Non vedevo l’ora, di tornare nella mia città, anche se, in fondo, poco cambiava, in quella passeggiata tra i vicoli mi sembrava di essere finita altrove.
Sono passati ormai anni da quando non ci ho più messo piede in quella Milano. Ma so che un giorno mi toccherà tornarci, per portarti lo zucchero che ho trovato in cucina.
Sì, lo zucchero. Era nascosto, non ho dovuto comprarlo.
So che ti avevo detto di non avere molte parole dolci da darti, perché in cucina non avevo zucchero.
ma dopo anni di parole amare ho finalmente capito come amare, e forse come amarti:
da lontano, perché Milano proprio non mi piace;
in silenzio, perché di tutte le poesie che ci siamo scambiati nei mesi, la tua voce si è persa nella distanza;
in modo smarrito, perché tu non mi cerchi più e io non so più dove sei.
Niccolò, sappi solo che tengo di te uno dei ricordi più genuini, uno di quelli che mi hanno fatto capire che la realtà può essere più dolce, se doni un po’ di zucchero a chi vuole farti un dolce.